Scegliere bene è importante, sempre. Certo, tutti abbiamo fatto almeno un paio di errori in questo senso, in generale dico, facendo delle scelte tutto fuorchè giuste. Ma non divaghiamo. Quasi un anno fa, proprio su questo blog si discuteva di certe scelte, della serie "Beatles o Rolling Stones?" per intenderci, niente di troppo impegnativo. Ora vorrei fare un passo indietro e - non svelandovi nemmeno sotto tortura la contorta associazione di idee che mi ha portato fino a qui - permettermi di darvi un piccolo consiglio da applicare in caso di scelta imminente:
se doveste trovarvi con amici, nella situazione di dovervi contendere qualcosa che può andare in premio a uno solo di voi, per la scelta non affidatevi MAI E POI MAI allo sciroppo di ipecac.
se doveste trovarvi con amici, nella situazione di dovervi contendere qualcosa che può andare in premio a uno solo di voi, per la scelta non affidatevi MAI E POI MAI allo sciroppo di ipecac.


























Anniversario con colpo di genio per il nostro Joseph di bianco vestito. Per i 40 anni dall'enciclica di Paolo VI "Humanae Vitae", Ratzi ribadisce e conferma la freschezza dell'istituzione CHIESA, sempre al passo coi tempi e abile nel venire incontro...ehm..nell'avere un ruolo decisivo (meglio) all'interno del mondo dei giovani, insegnandogli l'importanza di praticare sesso sicuro. See, come no. "Sessualità non sia droga, la dignità della persona va difesa" . La "famiigghia"...quella "normale" ovviamente. Ma poi lui non è mica contro i gay, solo che "aprire alle coppie omosessuali favorisce il calo demografico" , capito? Mica è voglia di appenderli a testa in giù uno per uno finchè morte non li separi: è una questione demografica...La faccia come il culo oh!
Il
È sempre più divertente vedere come ogni giorno l'umanità intera si burli dell'italica nazione. Dopo gli inequivocabili risultati elettorali delle ultime politiche, dopo gli sberleffi, le preoccupazioni e la pena dimostrate a ragione dalla stampa di tutto il mondo, il grande circo tragicomico italiano, osservato con un misto di terrore e curiosità dalla comunità internazionale, si sposta in Campidoglio. Si. Perchè adesso il sindaco di Roma è Gianni Alemanno, personcina dal passato abbastanza..come dire..turbolento. Che carino, vederlo accolto in Campidoglio da quei commoventi nostalgici, quelli di "nel dubbio mena" o di "la curva frana sulla polizia italiana, su quei figli di puttana" o ancora "violenza sia", e altre fantastiche, indimenticabili perle di saggezza. È bello sapere che in comune siede una persona che condivide il revisionismo storico "perchè tutto è pilotato dall'opprimente retorica della resistenza", come recitava un collega di coalizione; è straordinario che "il Duce di Roma", come lo definisce il Times, abbia già tirato fuori, pur essendo stato eletto da soli 5 minuti, due vaccate clamorose, come quella di stroncare il festival del cinema di Roma ("troppo Hollywoodiano" e col rischio che diventi "niente stranieri anche se di qualità: facciano il loro cinema a casa loro!") o quella di rimuovere la teca che ricopre l'Ara Pacis, non foss'altro per la motivazione: "non mi piace".
Un sacco di grazie ve li mando anche da qui, per l'altro progetto "internettieristico" sul quale mi impegno con due cari amici e qualche collaboratore. È un grazie per un buon inizio che vorrei diventasse il principio di un bellissimo seguito, con tantissime altre cose da raccontare.
Ci risiamo. Dopo il milionesimo annuncio dalla fine degli anni della gloria - 1987/1993 - in cui fece fuoco e fiamme con i